"La fine della fiera"

Il sorriso contrito nel magone
Europa League
Il campionato 2008-2009 volge al termine, la squadra rossoblu vira le vele, spiegate 3 anni fa, verso l'Europa delle piccole, la nuovissima EUROPA LEAGUE, che sostituisce dall'anno prossimo la Coppa Uefa, manifestazione che ci ha visti protagonisti assoluti nella stagione 1991-1992.
Chi ha frequentato questo portale per la stagione che sta per finire, sa che il sottoscritto ha sempre portato avanti, con orgoglio e ragione (soggettiva ovviamente), il raggiungimento del risultato alla qualificazione Uefa tralasciando pensieri di Champions League, perchè ho sempre ritenuto che una società come quella del Genoa, non avesse ANCORA, il pedigree per ambire a questo risultato e soprattutto non avesse ancora la mentalità e le potenzialità per ambire alla Champions League. Oltre, ovviamente, al fatto che la qualificazione come 4°, avrebbe comportato la partecipazione ad un preliminare da svolgere troppo presto, NON da testa di serie e che avrebbe comportato la modifica radicale della preparazione estiva, vanto ed orgoglio di questa squadra, che ha portato ai risultati che abbiamo conseguito nelle 2 ultime stagioni
Vorrei spiegare in breve il mio discorso di pedigree: noi siamo una società che ha attraversato, negli ultimi 5 anni, delle vicissitudini che avrebbero affossato qualsiasi tifoseria e che avrebbero scoraggiato qualsiasi dirigenza (vedasi ciò che sta succedendo in questi giorni al Torino FC che, contrariamente alla scelta di ricominciare seriamente da 0, ha preferito avvalersi del Lodo Petrucci per le squadre storicamente importanti, ricominciando dalla serie B nella stagione 2005-006 e che ad oggi non ha portato da nessuna parte se non a rischiare l'ennesima retrocessione in B), ma anche grazie al fatto che Preziosi ha dovuto rimediare ad una clamorosa storia di partita accomodata, si è riusciti a raggiungere questo traguardo STORICAMENTE incredibile a soli 3 anni dalla serie C.
Se il Genoa vuole ambire a risultati pregevoli, credo, si debba mettere nella condizione economica migliore che le consenta di assorbire le enormi quantità di ingaggi che necessita una squadra da Champions League. A tutt'oggi, tra introiti televisivi, abbonamenti, merchandising e società (intesa come versamenti dell'azionista di maggioranza), questa componente fondamentale della stabilità patrimoniale non esiste e non sopporterebbe un innalzamento eccessivo degli ingaggi.
Come far fronte a ciò ?
Costruendo una squadra giovane di talenti e di età anagrafica che possano essere contrattualizzati con ingaggi non oltre il milione e mezzo di euro a stagione e che abbiano voglia di emergere e di vincere, affiancati da campioni di levatura europea che vogliano darci quel "quid" in più per raggiungere gli obiettivi. Società ed allenatore sono le altre 2 componenti che, al momento, noi possiamo vantarci di avere.
Soprattutto, attendendo che arrivi quel fatidico 2010, in cui la nuova lega di Serie A, ripartirà i diritti televisivi in maniera più omogenea, tale da poter permettere anche ad una piccola piazza di poter competere nel massimo campionato dignitosamente.
Ma intanto ?
Intanto questo Genoa, ci tengo a sottolinearlo, è il miglior Genoa della storia della società dal 1924, cioè dall'anno in cui fu raggiunto il 9° scudetto, nelle sue fila, poteva contare su un giocatore come Diego Alberto Milito ed un campione oltre ogni dubbio come Thiago Motta. Ecco, da questi due si poteva cominciare a costruire qualcosa di molto, molto importante, al limite sacrificandone uno solo sull'altare del budget, per poter reinvestire gli introiti per altri giocatori.
Invece, la società Genoa, che ancora non ha una mentalità da Champions League (e a questo punto mi vien in mente da pensare che non ha neanche i mezzi adatti finanziariamente parlando, per sostenere l'impegno europeo massimo), ha fatto la scelta di cedere prima della fine della stagione, sia l'uno che l'altro all'Inter, per una contropartita che scopriremo soltanto quando comincerà il mercato. Ma i presupposti, lasciano pensare che si sia trattata di una compravendita a favore dell'Inter e sfavorevole al Genoa. Solo all'apertura vedremo e capiremo.
18 anni fa, il 26 maggio 1991, il Genoa vinceva contro la Juventus per 2-0 raggiungendo per la prima volta la qualificazione in UEFA. In quella stagione la squadra della delegazione vinceva lo scudetto, ma i festeggiamenti in città erano tutti per il Genoa, perchè il risultato raggiunto andava oltre i limiti dell'immaginario, con un derby vinto in casa degli altri e con risultati di prestigio con Juve, Inter, Roma La città ne beneficiò, anche se tutto poi, fu disintegrato in pochi anni dal presidente Spinelli con la retrocessione in B da cui iniziarono tutte le nostre sciagure, fino al 2003, quando Preziosi acquistò la squadra.
MAI smetterò di ringraziare quest'uomo per quello che fece, che fa e che farà. Ma alla stessa stregua, la mia onestà intellettuale, mi spinge a non perdonargli MAI e poi MAI, gli errori che IO reputo lui faccia nella gestione della società.
Io reputo che la cessione di un campione come Motta, oggi, sia quantomeno avventata, dettata da motivi che solo lui può conoscere e da una sensazione di stranezze nella situazione di mercato, che solo lui riesce a creare in me (e spero solo in me).
Io, oggi, provo immensa gioia per la mia squadra, perchè come tutti i genoani, so da dove siamo partiti e so dove siamo finora arrivati e come.
Allo stesso modo, io oggi provo una sensazione di magone, di profonda tristezza, perchè (anche se avrei già un'esperienza pregressa della stagione scorsa), non so come potrà mai nascere, dalle macerie delle cessioni, una squadra più forte, che possa per lo meno, se non eguagliare, almeno arrivare al livello di queslla di quest'anno.
Questo perchè, se è vero come è vero, che ho un'esperienza pregressa nel mercato 2008-2009, che ha fatto uscire (grazie ai soldi delle cessioni di Borriello e Konko), un Genoa stragrande, è pur vero che la mia esperienza da genoano (che va ben oltre i 12 mesi), mi fa pensare che questo "giocare col mercato", può riservare sorprese molto molto amare.
Io abito lontano da Genova, ma come quegli stupidi amanti che amano anche a distanza, confermerò l'abbonamento al Genoa anche per l'anno prossimo, sperando solo che possa essere una scelta giusta dettata dalla speranza di vedere un Genoa spettacolare e vincente, proprio come è stato in questi ultimi 5 anni.
E adesso appuntamento al 20 agosto.
Quest'anno, la stagione, inizia più presto.
C'è un' Europa da girare, un' Europa da riesplorare, un' Europa dove riportare il nome di GENOVA
FORZA ZENA !!!!!!
"Noi siamo quello che proteggiamo.
Quello per cui lottiamo"
Haziel Zenap