Bisogna VINCERE !!!

Domenica c'è la delicatissima sfida con l'Atalanta
Nel recupero contro il Bari, pur giocando molto bene per 20 minuti nel secondo tempo (dopo un primo tempo orribile e sconclusionato, terminato GIUSTAMENTE col Bari in vantaggio) e raggiungendo il gol per un autogol di Almiron che devia un tiro di punizione di Milanetto, il Genoa non riesce a vincere.
Gioca con il 4-4-2 e sottomette il Bari. Ritorna al 3-4-3 e il Bari copre bene ed il Genoa va in netta difficoltà non riuscendo a creare neanche una azione pericolosa. Alla fine, in conferenza stampa Gasperini si risente amaramente interrompendo una domanda di un giornalista che stava dicendo che l'ingresso di Crespo aveva facilitato il 4-4-2. Peccato, occasione persa per non peccare di superbia ed egocentrismo. Gasperini è ormai in balia di se stesso e del suo egocentrismo. Speriamo che capisca almeno che domenica la partita con l'Atalanta è uno spqrtiacque molto importante che spezzerà a metà il campionato del Genoa. O la parte bassa o il centroclassifica e la tranquillità. Vediamo. E speriamo bene, molto bene.
Eccolo siori e siori, sta tornando alla carica
Alzi la mano chi, in quella magica estate del 2006, quando finalmente qualcuno decise di levarcelo di torno, abbia creduto alle sue lacrime di coccodrillo e alle sue lamentele sul fatto che l'avevano "ucciso".....MA DE CHE !!!! Ma chi lo ammazza a questo.....ecco che ritorna sempre più prepotente, scorbutico e egocentrista di mai.
E noi lo aspettiamo tutti a braccia aperte.
Ma del resto, chi è juventino, si può meritare solo questo, perchè si sa, che si è juventini solo per poter dire "ho vinto" e nient'altro. Se la squadra va male, NON si tifa la squadra, ma si tifa il personaggio che ti potrà consentire di tornare a vincere e non importa che egli sia stato giudicato o no dalla legge. L'importante è vincere.....SEMPRE......COMUNQUE......e me li chiamano tifosi questi........cliccando ulteriori delucidazioni

De profundis Mr. Gasperson
Senza nerbo senza costrutto senza voglia di giocare senza schemi, questo il Genoa che abbiamo visto a Roma con un allenatore in piena confusione mentale che, per l'infortunio di Sculli, invece di inserire Crespo, ha schierato Fatic ala sinistra. Che sia anche questo un segnale della fine della meravigliosa storia cominciata 4 anni fa da Gasperini con il Genoa ?
Quella storia iniziata nell'estate del 2006, dopo una esaltante promozione dalla C1 alla B che segnava l'inizio della rinascita genoana. Questo allenatore che portava una ventata di novità ed il suo blindato 3-4-3 che sempre più assomigliava ad un 5-4-1 ma che in fase di attacco era devastante. Un allenatore meraviglioso che in 4 anni ha riportato il Genoa in Europa e che, fra i suoi mille equivoci tattici, tra giocatori reputati stelle (per il calibro del Genoa) dai tifosi ma brocchi da lui, tra dissidi più o meno finti col presidente, ha dato un'identità, un nuovo orgoglio ed un rinnovato rispetto che devono avere tutte le altre squadre quando incontrano il Genoa.
Oggi, sembra davvero che, agli occhi dei tifosi, questo allenatore abbia raggiunto il capolinea.
L'augurio, unico che gli si può fare, è che raggiunga i 41 punti al più presto e che dopo, qualsiasi cosa egli voglia fare, qualsiasi esperimento egli voglia attuare, lo faccia. A noi, oggi, interessa solo che il Genoa finisca il campionato nel migliore dei modi e che ricominci a ristrutturare la rosa per nuovi, ci auguriamo, importantissi traguardi, che nel nostro caso, si chiama SOLO Europa League.
Parla sempre più in romanista la Lega Calcio
Grazie alle grazie graziose della graziosa grazia Rosella, la Lega Calcio parla sempre più in romano e romanista. Grazie a lei, molti uomacci ruvidi e scorbutici, hanno ritrovato i lsorriso e la carineria. Grazie a lei, la mattina ci sono sempre fiori freschi su tutte le scrivanie. Grazie a lei tutte le finestre hanno tendine rosa con inserti fumè. Grazie a lei, tutte le divise degli uscieri hanno sempre una rosa rossa all'occhiello. Insomma, grazie a lei, finalmente in Lega calcio si respira un'aria pulita e fresca, di rinnovamento e detergente per pavimenti. Grazie a Rosella, finalmente la Lega Calcio ha una certa credibilità negli ambienti "bene e puliti" della Capitale.
E per ringraziarla di tanta cortesia e grazia, tutti i presidenti delle squadre potenti (Inter, milan e Juve) non lesinano gesti carini e gentilezze, a lei che più di tutte risplende di amore e beltà all'interno della Lega.
Arbitri, partite, ma anche giocatori e decisioni del giudice sportivo. Tutto a farle favori per ricambiare l'amore con cui lei tesse......merletti e lavora sui telai.
Domenica c'è la partita delle partite per la signora Sensi. La partita in cui, le forze del male rappresentate dallo scorbutico e plurisqualificato Re dei giocattoli con il suo stormo di Gormiti rossoblù, scendono nell'immacolato e lindo Olimpico di Roma Capitale, per affrontare (?) la squadra (la seconda per la verità) della Capitale italiana.
Quale occasione migliore per dimostrare alla bella Rosella tutto l'amore e la riconoscenza.
Come sempre del resto.
Eh, non c'è proprio nulla da dire, finalmente il Palazzo, ha trovato la sua degna Regina, i cui tanti Re, possono ammirare e rispettare, proprio come si fa con gli amici.
Come sempre del resto, come sempre è stato e sempre sarà.
Obiettivo salvezza
Durante le interviste di rito nel dopo Milan-Genoa, anche Gasperini, realizzando la situazione, ha ammesso che il Genoa è una squadra come le altre e deve guadagnarsi la salvezza prima del tempo.
Messo questo come punto iniziale, giriamo pagina ed andiamo avanti.
Domenica Genoa-Catania.
Finisce il 2009, arriva il 2010
Un anno MERAVIGLIOSO. Che il nuovo possa essere altrettanto meraviglioso e colorato di rossoblù, come da tanti anni non ci auguravamo. Che gran bel Genoa che è stato.10 anni passati dall'inizio del nuovo secolo. La promessa è di rivederli e riviverli, sperando che possano ricordare a tutti da dove è cominciata la nostra resurrezione.
AUGURI !!!
Che la notte buia si illumini
Si odano fruscii di ali spiegate, lo stridio di artigli di fuoco, il fiammeggiare degli occhi furenti, il frustare della coda da leone. CHE IL GRIFONE VOLI !

E' sempre brutto dare del venduto a qualcuno ma.....
Quando giochi così da schifo, senza mai fare pressing, sbagliando tutti i possibili passaggi, senza mai fare un'azione che sia orchstrata, che ti dia anche una spinta a livello psicologico in una partita contro una squadraccia da bassissima classifica, quando vedi che l'allenatore lascia in panchina i tuoi due attaccanti giocando senza punte, quando l'atra squadraccia non ha neanche uno dei centrocampisti titolari, non vince dal 30 agosto, è in piena contestazione, l'unica cosa che si può dire è che, anche se a livello inconscio, TI SEI VENDUTO la partita.
E questo io non l'accetto, nella maniera più assoluta.
Dall'inizio di questo stillicidio dell'Europa League, vado dicendo che è meglio che usciamo presto e subito, per non rischiare di disperdere in campionato, quel patrimonio aggiunto che sta diventando la nostra storia attuale.
Se vogliamo tornare ad essere protagonisti in Europa, cosa che MAI è accaduta nella storia del Genoa, E' NECESSARIO E MENO DOLOROSO DI QUANTO SI POSSA PENSARE; essere IMMEDIATAMENTE cacciati via dall'Europa, per poter avere le forze necessarie e la giusta mentalità per affrontare la restante parte del campionat concentrati e sicuri, per poter centrare un'impensabile e quanto mai STORICA altra qualificazione in Europa.
Un po' per la storia, un po' per quanti hanno sofferto tanto in questi 115 anni, un po' per il ranking UEFA, un po' per il GENOA. Bisogna tornare in Europa, ma.....
Oggi a Roma, NON si è visto MAI, nemmeno lontanamente, una squadra che possa essere definita di calcio, ma una serie di sbandati, sprovveduti senza nessun costrutto che si sono fatti travolgere da una squadra di B.
Non c'è appello a questa partita, non c'è appello a chi ha scelto di impostare la partita così, non c'è appello per chi ha perso contro la Lazio. C'è solo VERGOGNA e tanta mestizia nel non voler affrontare e dire ad alta voce qual è il vero limite di questo Genoa.
Il Genoa oggi vede andare via la possibilità di staccare molte squadre, riducendoasi addirittura ad essere molti punti sotto una squadra neopromossa che solo con l'aiuto dei bond falsi agli italiani esiste ancora.
VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA !!! Solo questo bisognerebbe scrivere sui murti del Pio lunedì e far leggere ad alta voce ad uno ad uno a tutti i giocatori.
VERGOGNA !!!
Troppi, GROSSOLANI E SPROVVEDUTI (non voglio pensare che siano stati fatti volontariamente) errori sono stati fatti da Preziosi e il suo staff in fase di mercato estivo ed oggi li stiamo pagando tutti e cari.
Se non si riesce a metabolizzare che non abbiamo una squadra in grado di supportare due competizioni così importanti, allora vuol dire che il genoano si è imborghesito ed ha imbastardito la sua coscienza come un qualunque tifoso di Juve, Milan o Inter. E' una dura realtà, MOLTO difficile da metabolizzare e comprendere, ma è pur sempre la sacrosanta verità.
Chi non ha tempo di aspettare per il sigillo a questi anni di Genoa, allora NON merita di aver avuto la fortuna di aver visto tornare il Genoa dalla C all' Europa.
Solo con una pazienza tipicamente genoana, si potrà ottenere la solidità e la compattezza di una squadra nel panorama calcistico europeo e nazionale.
Purtroppo, la squadra fatta in estate è incompleta e sconclusionata in alcuni suoi settori. Per di più gli infortuni di Jankovic e Kharja hanno ancor di più evidenziato questo limite del Genoa. E la società non l'aveva compreso in estate ?
Crespo ? Un fantasma come ampiamente predetto a luglio
Floccari ? E' rimasto a Bergamo con la testa e non ha capito che Gasperini è orgolgioso e permaloso
Bocchetti ? Lo vogliamo dare alla Lazio o no ? Ma credo che neanche loro se lo prendano
Zapater ? Nomen Omen
Moretti ? Non è un centrale, è un esterno sinistro
Milanetto e Juric ? Don Chisciotte e Sancho Panza, ormai hanno fatto il loro, andrebbero sostituiti ma.....niente
Sculli ? E' l' uomo-metà, quello che dura 15 partita, poi, per le altre 23, va in letargo
Solo da questi si potrebbe capire come il Genoa NON è una sqiadra quadrata, che, GRAZIE AL SUO PRESIDENTE, ha regalato Milito e Motta, in cambio di NIENTE.
RINGRAZIANDO IL CALENDARIO, GIOVEDI' SIAMO FUORI DALL'EUROPA e finalmente potremo cominciare a pensare SOLO al campionato.
Sicuramente molti genoani non la pensano come me, ma solo il tempo mi darà ragione e molti dovranno mettersi la lingua nelle tasche ed il cervello nel freezer, perchè avranno TORTO !
Per la cronaca, NESSUN VIDEO VERRA' MESSO PER LAZIO-GENOA. Non meritano neanche un ricordo i conigli che sono andati in campo oggi
Praticamente impossibile, teoricamente..
Domenica il Genoa va a Roma, contro la prima squadra della Capitale, la Lazio, non foss'altro che per il fatto che è nata 27 anni prima della Roma.
Il Genoa proverà a ripetere la bellissima gara contro il Parma, pareggiata solo per un'immensa imprecisione sotto porta (e per un guardalinee scandalo che ha negato l'ennesimo gol regolarissimo al Genoa) e per troppa, tanta sfortuna capovolta in fortuna sfacciata parmense.
La Lazio arriverà in una situazione di classifica disastrosa per il suo blasone, con molti assenti tra squalifiche e infortuni, nonchè sempre senza i Pandev e Ledesma che Lotito continua a tenere ai margini fino ai processi per rescissione.
Purtoppo, i molti supporters del Genoa che vivono nella Capitale, non potranno assistere alla gara (almeno non in massa, ma singolarmente potranno acquistare il biglietto per vedere, mimetizzati coi tifosi biancocelesti, il grifone) per via della decisione del CASMS dopo le scaramucce di Livorno alla stazione coi poliziotti. Tutto al contrario invece di quanto deciso ai danni dei tifosi romanisti che in occasione del derby hanno provocato il panico totale con più di 20 bombe carta sparate all'interno dello stadio, con tafferugli ripetuti e violenti nel settore distinti ai danni dei tifosi laziali in minoranza (dato che la Roma ospitava il derby) e con assalti all'arma bianca contro la Polizia fuori dello stadio, a cui hanno partecipato anche molti supporters della Lazio. Tutto risolto con una pacca sulle spalle alla dirigenza romanista e con una multa.
Proprio lo stesso trattamento. Ma si sa, quando uno è al potere, si fa le leggi a proprio uso e consumo e le applica solo su chi è più debole. Potenza del calcio italiano che è divenuto una barzelletta.
In questa barzelletta, il Genoa proverà a vincere a Roma ma la razionalità impone di pensare che, giocando nella Capitale, coi tifosi sul piede di guerra, con possibili e probabili incidenti in caso di sconfitta con probabili aggressioni alle forze dell'ordine, con una classifica deficitaria, con una vittoria che non arriva da agosto, quella del Genoa, più che una partita, sarà una vera e propria MISSION IMPOSSIBLE.
e questo è il calcio in Italia...................
Evidentemente......
.......ciò che era una sensazione si è rivelata completamente sbagliata, anche alla luce di una prestazione sui generis, che va oltre il semplice derby stesso. Una prestazione che in altri tempi si è vista fare da altri tipi di squadre con quadrature ben diverse e con interpreti molto più di spessore di quelli che il Genoa ha oggi.
Ma la vittoria del derby ha cancellato, come di colpo, queste sensazioni, queste "certezze", questi "persecutori inseguimenti della storia rossoblù".
Il derby vinto così, diciamocelo chiaramente, ti mette in tutt'altra ottica, ti fa vedere le cose con una prospettiva ben più diversa, perchè si è avuto ragione di una rivale cittadina che fino a questo momento, aveva sì raccolto ben più di quanto meritasse, ma comunque era +4 in classifica e con interpreti che stavano cavalcando l'onda dell'entusiasmo e della notorietà nazionale.
Invece, succede proprio quello che non ti aspetti.
Ti aspetti un Genoa incerottato che non ha neanche una punta da schierare e si deve vedere in campo un Palladino-Sculli-Palacio che sa tanto di difesa ad oltranza anche in attacco.
Ti pensi che Milanetto dovrà lottare e tanto a centrocampo contro Palombo e Poli e che Juric, poverino, tornando dopo tanto tempo, che apporto potrebbe dare a Omar ?
E la difesa, con i tanti "buchi" finora concessi a tutti ? Contro Pazzini e Cassano, sicuramente si potrà perdere in bambole assurde.........
Poi arriva il fischio d'inizio e come un vero e proprio Tsunami calcistico (ma stavolta reale e concreto), il Genoa si abbatte sulle rumente e le schianta, dal I° al 90° (senza recupero), dimostrandosi superiore in ogni cosa.
2 traverse ed un palo. 2 rigori procurati (netti) e trasformati. Contropiedi non finalizzati che avrebbero portato il punteggio ad un set a zero. Giocare in inferiorità numerica per 23 minuti a cavallo del primo e del secondo tempo,segnando anche il gol della sicurezza con il Capitano Marco Rossi.
Una serie di situazioni e circostanze che, oltre a spazzar via la rumenta e i rumentini, spazza via anche qualsiasi dubbio su quale sia, nella nostra ultracentenaria storia, il Genoa più IMPORTANTE.
Grazie ad una serie di persone e di UOMINI, nessun dubbio nell'ammettere che PER SEMPRE il GENOA DI GASPERINI è il Genoa PIU' FORTE DI TUTTI I TEMPI !
Ultima chicca è stato anche come, se conferme ce ne dovevano essere, il tifoso rumentariano sia piccolo ed infido.....clicca per l'immagine completa
Ma con poche possibilità
Purtroppo la sconfitta di Livorno, figlia a parer mio più del pessimo e vergognoso arbitraggio di Rizzoli che per il demerito del Genoa, introduce la solita settimana di passione genoana prima del derby.
Ogni anno col derby alle porte, il genoa vive in maniera agitata la sua vigilia. Quest'anno a maggior ragione, partendo da netto sfavorito, con un doria in palla e con Cassano che ha promesso due gol (sicuramente al 50% potrà avverare la sua predizione, speriamo bene).
A Livorno, io non ho visto un brutto Genoa, ma un Genoa leggermente sottotono, che però ha avuto il merito di lasciare i labronici nella loro metà campo, per più di un'ora, raggiungendo un meritatissimo pareggio e cercando di spingere per la vittoria.
A parer mio al Genoa sono stati sottratti dall'arbitro un rigore stranetto sul' 1-0 per il Livorno, le espulsioni (per reiterate e palesi dimostrazioni di insulto all'arbitro) di Lucarelli e Pulzetti, i falli sistematici (3) fischiati a Floccari ma tutti inesistenti in attacco, l'ammonizione (che ha innervosito non poco uno già spento Mesto) per simulazione al numero 20 del Genoa per una caduta in area che lo stesso giocatore genoano si era premunito di negare platealmente all'arbitro.
Insomma, tutta una serie di fischi contrari e decisioni discutibili che il becchino Rizzoli (in quanto vestito di nero) come al solito ha appioppato al Genoa al fine di danneggiarlo. Del resto dall'arbitro più insultato al mondo (è molto amico di Totti da cui si può far dire tutte le male parole che vuole, tanto lo sorride sempre) che ieri ha trovato in Lucarelli e Pulzetti altri due grandi amiconi insultatori, non ci si poteva attendere miglior sorte. Peccato che la colpa sua si riduca ad un 10%, perchè il resto del 90% di colpe che lui ancora arbitri, sono da appioppare al signor Collina, che, a discapito di quanto si poteva aspettare, non è meno peggio di quanto fossero Bergamo e Pairetto. Ma si sa, l'erba cattiva non cresce mai troppo lontano dal terreno marcio.
E adesso il pensiero al derby. Dopo due vinti di seguito e con un doria nettamente più in forma e con il vantaggio di giocarsela per tutti e 3 risultati, visti i 4 punti di distacco che ha dato al Genoa.
Genoa che dal canto suo, dovrà trovare molta, moltissima forza interiore per reggere all'urto di Pazzini, Cassano, Palombo e Poli.
Certamente la partita peggiore, nel momento peggiore, nella situazione di squadra (infortuni e squalifiche) peggiore.
Un gran bel derby si prospetta, senza nessun dubbio.
Crederci ??? CREDERCI !!!
Pareggio a Palermo e vittoria sul Lille. Il Genoa cerca in una sola parola il suo unico obiettivo: CREDERCI.
Bene ragazzi, se ci credete voi, figuriamoci io. Sempre accanto al Genoa in ogni momento, con la speranza di volare sempre più in alto.
E allora........................... IO CI CREDO !!!
Prova straordinaria di forza del Genoa contro la viola. Memori dell'anno scorso, il Genoa scende in campo, rattoppato, stanco, sconfitto nel morale, sotto esame, ma con tutto il popolo accanto e tutto il mondo genoano concentrato per la vittoria. E la concentrazione ha effetto se la viola paga, rispetto all'anno scorso in cui sia la fortuna che gli arbitri gli furono accanto, tutto ciò che il Genoa aveva nel cuore e nella mente. 1-0 di Palladino che buca Frey di tacco, UMILIANDOLO dopo che Frey aveva effettuato parate su parate. Pareggio nel secondo tempo quando la viola si butta con il famoso schema 1-7-2 in avanti. Ma sia Palacio che Mesto (due cambi di Gasperini in tribuna perchè squalificato dalla Lega perchè i "solerti" investigatori della federazione avevano orecchiato dei sussurri del mister a Cagliari verso la sua panchina mentre inveiva contro lo squallor Gava) inventavano un Passa-Segna d'altri tempi (passaggio di collo piede di Rodrigo da 30 mt, palla che rimbalza bassa davanti a Mesto che trafigge di piatto destro sotto le gambe l'"imbattibile" Frey).
E domenica a Palermo nel posticipo. Salvezza a meno 9 vittorie.
DAGGHE ZENA !!!!!
Questo è il momento di restare vicini ed uniti
Mercoledì sera, un Genoa decimato da squalifiche e infortuni affronta la corazzata Fiorentina. In pochi mesi sono cambiate moltissime cose. In pochi mesi il Genoa è passato da sorpresa e squadra champagne alla sua naturale dimensione di battostrada delle pericolanti e outsider per i primi posti.
Proprio in questo momento, in cui tutto gira per il verso sbagliato (e che la componente arbitrale sta dando il peggio di sè con conduzioni di gara intimidatorie, vessatorie e scandalisticamente osteggianti), bisogna restare uniti e compatti accanto ai resti della squadra e sperare che fino a gennaio si possa racimolare quei 20/22 punti che servirebbero per poter affrontare il girone di ritorno in maniera più tranquilla, al fine di raggiungere una salvezza (la terza consecutiva) che per noi rappresenta sempre uno scudetto (e qualcosa in più) agognato e sperato.
FORZA GENOA !!!!!
E c'è chi parla ancora di arbitri.......
5-0 in casa contro l'Inter. Se questa non è la fine...poco ci manca.
Ma come dirà quello lì che fa il presidente del Genoa, sicuramente "sciamo una scquatra fortissima e che ancora ci toglierà sciodisfazzioni....azz"
Adesso posso dire di aver vissuto davvero TUTTO. Anche perdere 5-0 in casa.
Genoa-Inter. Sabato 17/10/2009 ore 21.50. Fine del primo tempo.
Il Genoa perde 3-0 in casa. L'Inter lo ha letteralmente ridicolizzato. Ha concesso, forse, solo un tiro nella porta difesa da Julio Cesar con Milanetto a cui è fischiato il fuorigioco. I giocatori dell' inter hanno preso a pallonate letteralmente la porta del Genoa segnandogliene "solo" 3........e su alcuni lidi internettiani di tifosi, in alcuni forums vieni a scoprire che la colpa di tutto ciò è......dell'arbitro.
Ecco, ora ho capito perchè il Genoa sta perdendo 3-0. Perchè non arriverà mai da nessuna parte. E perchè ancora si ringrazia, per non so che cosa, uno che al primo anno buono, veramente buono del Genoa dopo 18 anni, si è venduto i migliori giocatori comprando mezze figure e facendole passare per campioni (e l'allenatore l'aveva detto in tempi non sospetti, ma.....niente, nessuno l'aveva ascoltato, tranne me)
E ancora non è finita la partita.
Ma tanto è colpa dell'arbitro. Allucinante, davvero ALLUCINANTE.
Festeggiamo anche noi i 100 anni del Bologna
Si sa che quando uno segue il Genoa in trasferta, la sua più grande ambizione, sarebbe rientrare nel suolo natio con una vittoria che ti fa andare in giro gonfiando il petto e sentendosi orgoglioso. Mi sono trovato con mia moglie a Bologna per un puro caso del destino che ha voluto che il mio consueto viaggio annuale di ottobre fosse proprio in questa città per ritrovare una vecchia amica ed avendo proprio il Genoa presente in città. Quale migliore occasione per andare a vederlo nella mia prima partita stagionale.
Il mio viaggio è però iniziato di venerdì, a 48 ore dalla partita e solo pochissime da Valencia-Genoa che ha evidenziato moltissimi limiti della squadra rossoblù contro una grandissima del calcio europeo, pur non sfigurando totalmente, anzi........
La città di Bologna, festeggia in toto la sua unica squadra cittadina per i suoi primi 100 anni (anche se contiamo una rifondazione come ci ricorda il sito di Wikipedia.it:
" Il fallimento del Bologna Football Club, la rifondazione e il ritorno in A. La successiva stagione in Serie B venne chiusa solo al tredicesimo posto, mentre quella successiva , la 1992-1993, addirittura in diciottesima piazza, che significò retrocessione in Serie C1, la seconda in undici anni. Nel 1993, per la precisione il 19 giugno, lo storico Bologna Football Club andò incontro al fallimento.Dalla sentenza del tribunale la società viene rifondata nel medesimo anno sotto la denominazione Bologna Football Club 1909. "
"Piccolezze" se vogliamo soprassedere ad un fallimento. Una cosa importante, se contiamo che oltre il Bologna, anche il Torino si "fregia" di aver festeggiato i 100 anni, pur essendo scomparso come sempre ci ricorda Wikipedia.it:
" Il 26 giugno 2005 in uno stadio stracolmo il Torino festeggia il ritorno in Serie A, in una sorta di nemesi dello spareggio del 1998, contro il Perugia al termine dei playoff. Ma la gioia dura poco: i pesanti debiti che la società ha accumulato nel corso delle passate gestioni (ultima quella di Cimminelli, juventino) fanno sì che venga negata al Toro l'iscrizione al Campionato di Serie A, costringendo i granata ad attendere gli esiti dei ricorsi presso la giustizia sportiva e amministrativa.Tali ricorsi risulteranno negativi, dopo ben 5 gradi di giudizio e altrettante bocciature nell'arco di 40 lunghissimi ed estenuanti giorni, a fronte di una mancata presentazione - da parte dell'azionista di maggioranza - della fidejussione necessaria a garantire la copertura delle precedenti ed accumulate insolvenze per debiti pendenti con l'erario, il 9 agosto 2005 il Torino Calcio viene dichiarato in via definitiva non idoneo all'iscrizione del Campionato suddetto, cosicché dopo ben 99 anni di storia memorabile viene sancito l'inevitabile fallimento della società granata, con la susseguente cancellazione dal panorama calcistico.". Insomma, tra i VERI centenari, queste due realtà, potrebbero sembrare forzatamente inserite, pur non avendone appieno il diritto. Ma tant'è, in Italia ci si dimentica facilmente anche quando la moglie al mattino ti chiede di comprare una cosa e tu al pomeriggio torni a casa senza, figurarsi se ci si ricorda di qualcosa avvenuta nei tempi.......
Alfine, città in festa, sabato tutta la città riversata allo stadio per festeggiare con le vecchie glorie e la domenica pronte 20.000 bandiere per il Bologna. Tutti i presupposti di una grande festa con il Genoa vittima sacrificale, pensando ai 9 infortunati, alle scorie della Coppa ed ad una fase atletica non proprio brillante........ma chi ha memoria lunga ricorda anche che il Genoa, quando si trova in queste condizioni, può anche compiere un piccolo miracolo (Chievo Verona-Genoa stagione 2008-2009)
Così ci si ritrova tutti allo stadio con i "reduci" di Valencia, belli pronti a cantare e gridare per il Genoa ma con tanta, forse troppa, sola speranza nel cuore e pochissima convinzione. Ed invece succede proprio quello che non t'aspetti. Il Genoa è pimpante, forte, veloce e riesce a sfondare in area del Bologna con grande faciltà, con un Milanetto in grandissimo spolvero (complice anche la non marcatura del giocatore ad opera di Mr. Papadopulo) e con la squadra concentratissima a raggiungere l'obbiettivo prima della meritata sosta di campionato. 1, 2 e il primo tempo si chiude con le 20.000 bandiere ammainate e le voci della curva San Luca, ospitante i tifosi rossoblù genoani, piena di meraviglia negli occhi.
Come lecito aspettarsi, il secondo tempo vede il Bologna rigettare tutte le forze nell'area del Genoa e raggiungere il gol solo con un rigore concesso ai felsinei per un fallo dubbio. Premesso che il Genoa giocava in 10 dall'inizio della ripresa. Ma il cuore genoano riesce ad esplodere ancora quando Tomovic va in slalom ed arriva fin dentro l'area di rigore bolognese appoggiando per . Premesso che il Genoa giocava in 10 dall'inizio della ripresa. Ma il cuore genoano riesce ad esplodere ancora quando Tomovic va in slalom ed arriva fin dentro l'area di rigore bolognese appoggiando per Zapater che chiude la partita. 1-3 e che continui pure la festa.
Il Genoa, il suo regalo, l'ha già impacchettato e consegnato. Ricordando 84 anni fa....quando si dice la memoria...........
Lo dice anche Gasperini, quindi uno al di sopra di ogni sospetto
Che il Genoa sia messo abbastanza male dal punto di vista fisico perchè non riesce a recuperare forze tra un impegno e l'altro, lo sostiene anche Gasperini che comincia a preoccuparsi seriamente della situazione che si sta prospettando con tutti questi infortuni muscolari e trauma contusivi.
Ad Udine scende in campo una squadra stanca che regge il campo fino al 35' del primo tempo per poi, lentamente ed inesorabilmente scomparire. Note di cronaca riportano al 2' un fuorigioco inesistente fischiato a Crespo lanciato a rete, nei primi 5 minuti l'Udinese falcia sistematicamente i giocatori genoani ma non scatta mai un'ammonizione. Al 14' Domizzi trattiene per la maglia da dietro Crespo (all'altezza del collo), che non riesce a concludere a rete, gli estremi per un fallo da rigore ci sono ma non viene fischiato. Al 18' Di Natale sta scattando verso la porta da solo ma viene fermato da un fuorigioco inesistente. Dal 23' comincia a sparire il Genoa. Al 36' due tiri in un minuto dell'Udinese.Al 37' c'è la seconda sostituzione di Gasperini con Esposito che subentra a Biava dopo che Modesto aveva sostituito Criscito, Entrambi per infortunio muscolare. Al 39' Crespo sbaglia da solo un gol impossibile e al 41' altro fuorigioco inesistente fischiato a Di Natale. Un primo tempo che si chiude con una brillante Udinese pronta a ripartire con lanci lunghi e brava a dialogare, avendo come punto di riferimento un fuoriclasse come Di Natale. Genoa spento e abulico che fa quel che può.
La ripresa, se possibile, comincia peggio con il rigore non concesso al Genoa per evidente fallo di mano di Domizzi in area. Al 7' Flores si tuffa da solo in area di rigore ma non viene ammonito. Come contro la Juve, anche stavolta Amelia si fa male in uno scontro di gioco a seguito di una punizione da fuori area. Chi lo colpisce involontariamente è Di Natale che parte in fuorigioco dal calcio di punizione, ma non viene rilevato, proprio come contro la Juve. Al 24' Inler compie un brutto fallo su Mesto, era ammonito e sarebbe stato espulso se veniva di nuovo ammonito. Nulla. Da qui finisce il Genoa, comincia l'Udinese che chiude con 2 gol di Di Natale e Pepe, una partita che non sarebbe stata neanche male se le gambe avessero tenuto.
Ed il problema è evidente e sotto gli occhi di tutti. A Valencia senza Biava e Criscito con la forte sensazione di imbarcata valenciana. Un male o un bene ? C'è chi sostiene che perdere la EL sarebbe delittuoso dopo tutto la meraviglia dell'anno scorso. Io sostengo che per giocare in Europa bisogna avere le "armi" adatte ed al momento, quest'anno, il Genoa non le ha. Il campionato è importante e non va snobbato e certe scelte di formazione a volte possono condizionare una gara e una gara può condizionare una stagione (Genoa-Fiorentina 3-3 stagione 2008-09). Gli infortuni hanno sicuramente una causa. Quelli muscolari più di una. Che qualcuno ponga rimedio tra i preparatori (che spero non si scoprano "impreparati" a fronteggiare le emergenze) altrimenti il rischio di incappare in molte brutte figure da qui alla fine della stagione è serio e concreto.
Per adesso è una pagliuzza in un occhio la situazione che stiamo vivendo. Speriamo che non si trasformi in una trave perchè allora, il ricordo di una stagione esaltante e meravigliosa, potrebbe essere offuscato da una vergognosa e repentina ricaduta in quello che il Genoa è sempre stato nei suoi precedenti anni. Una mediocre realtà del panorama medio basso del calcio italiano.
Il pareggio con la Juve ottimo punto ma......
Il punto che il genoa ha conquistato contro una grandissima Juve, sa quasi di impresa, visto il preludio. Un Genoa che si presentava al meglio contro una Juve che doveva fare a meno di Diego e Del Piero ma che era in formazione base. Sopo le esperienze di Roma, la Juve doveva provare subito un campo complicato e difficile come quello di Genova
E diciamolo pure, ha superato a pieni voti la prova, conquistando il pubblico con un bel gioco, arioso e fatto di pressing e corse non a vuoto, sempre finalizzate ad arrivare in area di rigore avversaria per concludere a rete.
Il primo gol scaturisce subito, alla prima occasione e sembra quasi che giochino alla Playstation con un Marchisio (vero unico grandissimo CAMPIONE italiano con un fututro GIGANTESCO dinanzi a se, forse un nuovo vero CAMPIONE tutto italiano) che crossava dalla sinistra al centro dell'area e Camoranesi a far velo per Iaquinta che dal limite destro incrociava un tiro rasoterra che si insaccava alle spalle di Amelia. Il vantaggio faceva nascere una bellissima partita, col Genoa proteso alla ricerca del pareggio e la Juve pronta a ripartire anche e non solo in contropiede. Il pareggio del Genoa era un capolavoro di cross di Sculli che Mesto incornava nel sette alla destra alta di Buffon. Capolavoro.
Nel secondo tempo, la Juve partiva subito a spron battuto e per ben 25 minuti, costringeva il Genoa a non superare la metà campo. Poi, come d'improvviso, con una bella azione sulla destra di Mesto, arrivava un cross che Crespo infilava nell'angolino alto alla sinistra di Buffon, altro capolavoro. Sul 2-1, la sensazione era più che il Genoa dovesse cntenere il ritorno della Juve piuttosto che amministrare il vantaggio. Ed infatti, dopo 2 gol annullati per fuorigioco, all' 80' arrivava il meritatissimo pareggio juventino con Trezeguet. 2-2 e giustissimo pareggio.
E qua, per me, arrivano le dolenti note.
Il pareggio viene salutato dai giocatori con un po' di risentimento, forse perchè ci si aspettava una vittoria di prestigio che avrebbe sicuramente fatto demerito eccessivo per una bellissima Juve. Questo potrebbe essere anche un aspetto posititvo, ma non vorrei che da qui, cominciasse l'involuzione del gioco di gasperini, che ha una buona rosa, ma nettamente e notevolmente inferiore a quella di Inter, Juventus, Roma, Milan, Fiorentina.
Ad oggi, anche di Sampdoria e Lazio e con buone probabilità che Udinese e Napoli, possano riprendere la marcia verso le posizioni di alta classifica. Il Genoa ha l'Europa League. Spero che questo non debba diventare (come già si respira nell'area genovese) l'alibi ad una posizione stagnante di campionato che alla fine potrebbe solo portare ad un nulla di fatto come 18 anni fa, in cui l'Europa fu poi il preludio per la discesa negli inferi.
Non è questo il caso, sia ben inteso, ma se alla fine del campionato si fosse più pensato all'Europa (che alla fine non porterà ovviamente a niente, visto il tenore delle squadre che ci sono) ci si potrebbe ritrovare con la prossima stagione a dover ricominciare ancora tutto daccapo. Certo, il rischio che Preziosi si possa vendere i giocatori migliori, scemerebbe ovviamente, ma con che prospettiva ?
Un commento lucido, preciso ed analitico della sconfitta a Verona.
Lascio sempre un messaggio personale dopo le gare del Genoa. Dal sito dei GIR, stamane, è apparso un post di un tifoso genoano che, credo, riassuma precisamente le vere ragioni della sconfitta a Verona. Gli ho chiesto di poterlo postare sulla mia home page, perchè lo considero molto più valido di tante cronache o critiche fatte anche da giornalisti professionisti.
Grazie del permesso Edoardo:
"Sono appena rientrato e non ho avuto il tempo di leggere i commenti dei tifosi sul Muretto, quindi mi scuso se involontariamente ripeterò concetti già espressi.
La mia opinione è che abbiamo fatto un passo indietro. Rispetto allo scorso anno a Firenze ci è andata peggio. Anche là avevamo perso, ma di misura.
Oggi come allora il tentativo era quello di confermare sul campo, col risultato, un assioma: che i successi non li costruiscono gli uomini, ma gli schemi. Gli uomini sono intercambiabili, gli schemi fissi. Una sorta di teoria tolemaica applicata al calcio.
A Firenze si cercò di far passare il messaggio che Olivera o Milito non faceva differenza; a Verona si è cercato di dimostrare che Napoli e Slavia sarebbero state stritolate anche con in campo Fatic, Modesto, Ciurlo e Spiroloni; anche scegliendone 6 dal mazzo e mettendoli in campo al posto di chi c'era. Intercambiando.
Oggi come allora è finita male. Ci lasciò le penne anche Sacchi, battuto dai Cechi all'Europeo, per la smania di dimostrare che si poteva cambiare mezza squadra e giostrare i ruoli, perché gli uomini contano meno dei dogmi tattici. Sono smanie che ogni tanto risorgono, poi ci si accorge che il segreto del calcio è innanzi tutto il buon senso. E che anche gli allenatori più bravi non devono credere alle favole che si raccontano su di loro, altrimenti rischiano di perdere il senso del reale.
Chievo era una tappa importante. Lo scrissi una settimana fa. Qualunque squadra con la Juve ti fa un partitone. Può vincere, perdere o pareggiare, ma sicuramente butta fuori tutto quello che ha. Ma solo le squadre veramente mature sanno affrontare come si deve appuntamenti delicati come quelli col Chievo. Era importante sfruttare l'onda lunga dei buoni risultati, non perdere il ritmo. Per questo il Chievo era fondamentale. Per questo occorreva andare a Verona con la squadra migliore. La squadra migliore poteva battere il Chievo. La squadra migliore e ben riposata può sempre perdere contro la Juve.
Peccato.
Si è persa l'occasione di rimanere attaccati alla vetta, sfruttando questa fase del calendario che ci favoriva proponendoci squadre forti in casa e squadre deboli in trasferta.
La motivazione che occorre fare giocare i giovani per farli crescere è peregrina. Non fa una grinza se significa inserire un elemento in una rosa consolidata (come si è fatto per Tomovic in coppa), ma è uno sproloquio da calcio-scuola delle giovanili se significa affrontare squadre di bassa e media serie A con un centrocampo di 4 elementi che non hanno mai giocato insieme, la metà dei quali fuori ruolo.
Il fatto è che noi siamo più furbi degli altri.
La Juve, che ha giocato in coppa come noi (ma che è scema), ha insistito a far giocare Amauri e Jaquinta. E si è visto il risultato.
La Roma, che ha giocato in coppa come noi, ha insistito a far giocare Totti e DeRossi.
L'Inter ha avuto la pessima idea di continuare a far giocare Eto'o e Milito.
Faranno una brutta fine, vedrete. Nessuno è furbo come noi.
Perdere ci sta, ma perdere pestandosi sui maroni senza motivo mi sembra un lusso eccessivo.
Io rimango fissato con la vecchia idea che togli di squadra quelli che non ce la fanno più, ma continui a farli giocare finché danno il massimo. Invece vedo in tribuna o in panchina giocatori al massimo della forma, con la conseguenza che rischiano di perdere il ritmo o che li devi buttare comunque dentro alle prime difficoltà.
Non capisco perché, se si vuole sperimentare e dare un turno di riposo a Moretti, non si provi Esposito nel suo ruolo. È un acquisto sbagliato, ma già che c'è proviamo almeno a vederlo.
Non so voi, ma io ho avuto l'impressione che Floccari abbia le gambe molli e una condizione scadente. Già alla fine del primo tempo dava l'idea di non averne più. Se stesse bene ci sarebbe da preoccuparsi: non un controllo o un appoggio indovinato. Sempre lo stesso movimento rotatorio per cercare di liberarsi e mai una volta che sia riuscito. Se deve ritrovare la condizione fisica, visto che abbiamo tre centravanti, non è meglio fargliela ritrovare al Pio? O fargli fare spezzoni di partita gradualmente?
Comunque difficile davvero trovare il peggiore in campo. Anche la reazione al rigore subito è stata da pecorella smarrita. Come se il Chievo fosse un fastidioso e volgare obbligo sul luminoso cammino di una squadra avviata a cimentarsi con il jet-set del calcio mondiale.
Scherziamo?
Le leggete i giornali di Verona?
DiCarlo miglior allenatore del mondo; Marcolin e Mantovani da Nazionale.
Mi sembra la fotocopia di quel che leggo da qualche giorno a proposito del Genoa.
La differenza è che, a Verona sponda Chievo, a quelle sparate non ci crede nessuno. Hanno ancora il senso della misura, loro. "
E se poi analizziamo l'ipocrisia................
Ci accorgiamo che ce ne troppa anche fuori dal campo e che proviene proprio , a volte, da quella categoria che dovrebbe, per dignità deontologica, "difendere" gli interessi dei primi attori del loro stipendio, e cioè proprio dei tifosi. Ma perchè questo ?
Semplice. Oggi, 15/09/2009, mentre mi accingevo a tornare a casa, accendevo la radio posizionata sulla stazione radio RETESPORT di Roma. Era l'ora del collegamento con il giornalista del Messaggero Ugo Traniche disquisendo con i conduttori, non riusciva a comprendere come mai il giudice sportivo, aveva multato la Roma con 10.000 € di multa a causa di bottigliette, seggiolini ed altri oggetti, lanciati in campo dai tifosi della Roma (circa 300) accorsi a Siena in occasione di Siena-Roma alla stessa stregua della società Siena, i cui tifosi avevano inveito durante la gara con cori che sottintendevano altre finalità della vita di De Rossi.
Corretti i dubbi del giornalista, speriamo che se ne ricordi anche la prossima volta, quando i tifosi del Napoli o il Napoli stesso, verranno pesantemente offesi dai tifosi della Roma, con i soliti beceri cori di offesa che rimandano agli anni '70, in cui a Napoli ci furono delle epidemie colerose. Speriamo.
Ma non finisce qua.........................
Pochi minuti dopo, uno "pseudogiornalista", tal FABIO MACCHERONI
,
intervenendo nel suo spazio, riteneva Giampaolo, viste le sue dichiarazioni su De Rossi ed i cori a lui indirizzati dalla curva senese, "paragonabile ad altri allenatori come ad esempio Gasperini che farebbero meglio a smettere di allenare" (cit testuale), forse dimenticando che in occasione di Roma-Juve, la curva dove risiedono i tifosi della sua stessa squadra gridarono "Pessotto buttate de sotto".
Considerato che Giampaolo è stato più volte accostato alla panchina della Roma, sarei curioso, un giorno, di sentire ripronunciare queste sue parole qualora Giampaolo finisse sulla panchina della Roma. In quanto a Mr. Gasperini, non lo difendo io, ma lo difendono i 3 gol rifilati alla Roma con conseguente lezione di calcio, alla prima giornata..................ah, ma comunque, se si chiede ad un romanista, ti dirà che il Genoa non ha vinto grazie al suo gioco, ma grazie all'arbitro. Detto dai romanisti poi...........
- E così, una delle partite che potevano essere ricordate come la più bella dell'anno, tra due grandi squadre, diventa solo una "corrida" fomentata dal pubblico di Marassi ai danni della terna arbitrale e nella fattispecie nei confronti dell'uomo in giallo, al fine di fargli compensare l'assurda decisione (sanzione, tra l'altro, ai danni di uno dei giocatori più corretti e rispettosi del campionato italiano solo per inciso).
Compensazione che arriva puntualmente come un orologio svizzero, non appena il Genoa ha l'occasione di entrare in area di rigore del Napoli al 50' minuto del primo tempo........ah, nel frattempo il Napoli aveva segnato con un'azione veloce finalizzata da Hamsik che superava Amelia che, pochi minuti prima era stato tramortito volontariamente da Campagnaro, in una delle sue solite incursioni in area, con un colpo di stinco sulla testa di Amelia che era protratto in uscita in distesa rasoterra. Anche in questo caso, semplice ammonizione per un giocatore che avrebbe meritato di più.
Parlavamo di compensazione. Sculli entra in area su contropiede, compie un fallo clamoroso ai danni di Campagnaro, poi si butta per terra e il famoso arbitro in giallo, sanziona Campagnaro con la doppia ammonizione ed espulsione e al Genoa assegna un rigore INESISTENTE. Gol ed 1-1. Poi la pausa primo tempo.
Nel secondo tempo non c'è partita, il Genoa disintegra il Napoli e vince 4-1. Il Napoli termina in 9 per l'espulsione di Aronica. - Domando: ma c'era bisogno di rovinare la partita ?
- Speriamo che Collina possa ragionare e, mettendo da parte gli interessi delle grandi squadre, faccia rispettare il regolamneto da tutti gli arbitri in ogni frangente. Ma sarebbe come chiedere al Genoa di vincere lo scudetto e la Champion's League.......................anzi, sarebbe più semplice che ciò accada
Cu non fa nenti non sbagghia nenti (Solo chi non fa niente non commette errori)
Evidentemente, questo detto siciliano, non ha mai, neanche lontanamente sfiorato la testa di Tagliavento che, si vede, nella serata del 13/09/2009 ha pensato bene di diventare "protagonista", rendendosi complice di tutti quei giocatori che ogni sacrosanta (o maledetta come diceva il film) domenica, pensano più ad insultare gli uomini in nero (o giallo o fucsia) che a giocare a pallone.
Eh sì, perchè il nostro "caro arbitro", pensa bene di espellere Domenico Criscito, per un gesto plateale dopo un fallo chiamato ai danni del giovane genoano. Peccato che l'arbitro si trovasse a 30 mt di distanza e che Criscito aveva platealmente protestato per una chiamata cervellotica, visto che l'azione nasce da un evidente fuorigioco di Quagliarella non ravvisato da nessuno (ed era già la 3° votla che nessuno chiamava fuorigioco a Quagliarella). Chissà poi perchè, Tagliavento, a 30 mt di distanza, si ricorda di applicare una regola sacrosanta del regolamento AIA, visto che ogni sacrosanta (o maledetta come diceva il film) domenica NESSUN arbitro si permette anche il solo richiamo verbale per i giocatori che hanno le stesse reazioni di Criscito.
Alla faccia di tutte le favole che Collina ci propina da 3 anni a questa parte ad ogni inizio di campionato.
Il Genoa Primavera si assicura la Supercoppa di Lega
Nella sera dell' 08 settembre, a Palermo, contro i Campioni d'Italia in carica del Palermo, il Genoa Primavera, fresco vincitore della Coppa Italia 2008-2009, si aggiudica anche la Supercoppa di Lega, vincendo una partita bellissima ai calci di rigore, dopo che sia i tempi regolamentari che i supplementari erano terminati col risultato di 2-2. Eroi della serata (a parte l'allenatore ed il gruppo tutto), sia El Shaarawy che Raggio Garibladi che para il rigore decisivo all'inizio della serie ad oltranza.
Questa notizia non prenderà che 3 secondi di orologio nelle cronache sportive italiane e qualche riga sui giornali. A noi fa piacere evidenziare che il settore giovanile più antico d'Italia torna ancora al successo, e con questo siamo a 3 in 3 stagioni.......e siamo all'inizio
Auguri Grifone !
Oggi, 7 Settembre 2009, il calcio, nella sua migliore espressione, il Genoa Cricket and Football Club, festeggia i suoi 116 anni.
Tratto da Wikipedia: "L'estate del 1893 stava volgendo al termine, era il 7 settembre quando, nelle sale del consolato britannico in via Palestro n.10 interno 4, nel pieno centro cittadino ricco di scagni di compagnie assicurative e armatoriali, si era dato convegno un folto gruppo di inglesi, Charles De Grave Sells, S. Green, G. Blake, W. Rilley, D.G. Fawcus, H.M. Sandys, E. De Thierry, Johnathan Summerhill sr. e Johnathan Summerhill jr., e soprattutto Charles Alfred Payton, baronetto dell'Impero Britannico e Console Generale di S.M. la Regina Vittoria d'Inghilterra a Genova.
Scopo della riunione era l'ufficializzazione di un circolo che da oltre un anno svolgeva attività sportive.
Nacque, così, il Genoa Cricket and Athletic Club: la società non si prefiggeva tanto di praticare il gioco del football ma, come era consuetudine, di essere un gruppo sportivo per la pratica di diversi sport di squadra e individuali, soprattutto di tradizione anglosassone, come appunto il(sport ritenuto di origini nobili), la waterpolo (la moderna pallanuoto) e il (ritenuto più "popolano")"
Non mi resta che augurarti BUON COMPLEANNO nostro unico AMORE !!!!!!!

Il Genoa vince ancora e balza in testa alla classifica
Il Genoa è in testa alla classifica.
Suona bene se detto di una squadra che era in serie C fino a 4 anni fa. Bene, il Genoa vince a Bergamo in una gara imperniata sul contropiede e la difesa e va in testa alla classifica con Lazio, Juve e la seconda squadra di Genova.
Non tragga in inganno però questa posizione in classifica; il Genoa e soprattutto Gasperini, hanno ancora da lavorare duro per poter creare un gruppo che sia prima squadra e poi gruppo. Per adesso va bene, le prestazioni delle seconde linee a Bergamo, sono andate a gonfie vele, ma tra un po' ci sarà da affrontare la EL con il Valencia ed una serie mostruosa di partite casalinghe con tutte le squadre big del torneo.
Bisognerà che si recuperino gli infortunati.
Soprattutto bisognerà che il mister trovi la quadratura del cerchio, soprattutto dal punto di vista dei ruoli in campo, perchè ad oggi, non si sa bene chi sia il difensore e chi l'attaccante.
Tutto questo, a mercato estivo chiuso che non ha regalato nulla al Genoa se non l'ingaggio di un 22 brasiliano del Treviso che non si sa bene dove verrà posizionato.
Il campionato si ferma per la Nazionale
Criscito convocato da Lippi per il doppio impegno contro Georgia e Bulgaria.
FORZA ZENA !!!!!!
"Noi siamo quello che proteggiamo.
Quello per cui lottiamo"
Haziel Zenap
